L’impiego di isolanti termici di qualità e la perfetta tenuta garantita dai serramenti sono due grandi conquiste della tecnologia che ci permettono di vivere in ambienti più confortevoli termicamente ed acusticamente, quindi più efficienti e meno costosi nella gestione. La vita in un ambiente sigillato può riservare delle sorprese: come eliminare l’accumulo di odori e vapore causati dalla presenza umana? Pensiamo solo per un attimo a come si concentra l’anidride carbonica (CO2) in un ambiente sigillato verso l’esterno! Recenti ricerche stanno poi mettendo in evidenza come i vari agenti inquinanti presenti all'interno delle nostre case abbiano degli effetti tutt’altro che trascurabili... ancor più è necessario favorire un corretto e costante ricambio dell’aria all'interno delle abitazioni.
La conseguenza più grave delle condense che si formano sulle pareti è l’apparire delle muffe con terribili effetti:
- Alterazione dell’aspetto dei locali
- Degrado delle finiture interne
- Odori sgradevoli
- Allergie
La vera causa del formarsi delle muffe è quindi l’umidità, più precisamente quella contenuta, sotto forma di vapore acqueo, nell’aria interna ai locali; questa può essere abbassata ricorrendo ad un preciso ricambio dell’aria.
Per eliminare le macchie e le muffe occorre quindi:
- Ventilare gli ambienti per evacuare il vapore acqueo utilizzando la ventilazione meccanica controllata
- Isolare, se necessario, i ponti termici
Al problema delle muffe va aggiunto quello dell’inquinamento dell’aria, basti pensare che una persona a riposo produce 22 l/h di anidride carbonica (CO₂) ed un ambiente è considerato salubre quando la concentrazione di anidride carbonica non supera 1,5 l/m³. Due persone che abitano la stessa stanza per 4 ore producono 176 l di CO₂ pari a 3 l/m³ (riferito ad una stanza di 54 m³). Se poi consideriamo che normalmente in una camera da letto due persone dormono in media 8 ore a notte, la concentrazione di CO₂ può arrivare a valori di 6-7 l/m³, circa quattro volte il valore ritenuto ideale. All’anidride carbonica prodotta dagli esseri umani va aggiunta poi quella prodotta dalle piante presenti in casa ed altri inquinanti dovuti ai prodotti chimici derivanti da lavaggi, lavastoviglie, lavatrici ecc.



